GUARDIE ECOZOOFILE - GLI ACCERTAMENTI

Ai fini del buon esito del procedimento penale o amministrativo, sono essenziali gli accertamenti di polizia giudiziaria/amministrativa. Spesso molti processi sono vanificati proprio per l’errata o incompleta procedura adottata dagli operatori. A chi scrive è capitato di leggere notizie di reato o verbali di sequestro per violazione all’art. 544 ter c.p. motivati con un generico “maltrattamento di animali” senza specificare, non dico quale caso era stato violato (incrudelire, eccessiva fatica, lesioni), ma addirittura la fattispecie commessa. Il fatto che si trovino alcuni animali in un allevamento abusivo non significa sic et simpliciter che gli animali siano tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e pertanto sia stato commesso un reato. Ai fini della configurabilità del reato occorre verificare le condizioni complessive in cui sono tenuti gli animali e valutare, di conseguenza, se siano state rispettate le leggi naturali e biologiche che riguardano specificamente quel tipo di animale.
La liceità della detenzione dovrà valutarsi in concreto in base ad un giudizio di compatibilità tra le condizioni in cui l’animale viene tenuto e le sue specifiche esigenze biologiche e comportamentali; solo all’esito di questa valutazione, qualora si riscontrino il superamento di un limite o di una soglia di sopportazione dell’animale può affermarsi che una certa condizione costituisce il presupposto di una condotta penalmente rilevante alla luce dell’art. 727 c.p. Il maltrattamento, pertanto, deve risultare da una prova adeguata, non scaturita da semplici presunzioni circa le conseguenze negative sul benessere degli animali. È opportuno, perciò, essere quanto più scrupolosi e precisi possibili nella stesura degli atti e nella formulazione del capo d’accusa, indicando quale (o quali) aspetto dell’art. 544 ter c.p. si ritiene sia stato violato - ricordando che tali condotte possono essere contestate alternativamente o cumulativamente (es., comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche e lesioni)-, e motivando le ragioni che hanno reso necessario ricorrere al sequestro. Qualificare un fatto in modo errato o attribuire una violazione in luogo di un’altra, significa far annullare, in concreto, il procedimento penale in questione. Le diverse ipotesi previste dagli articoli 544-ter e 727 c.p. sono distinte e autonome e prevedono condotte e comportamenti diversi e che vanno, quindi specificamente contestate all’indagato. Ad esempio, l’ipotesi della detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura è ben distinta, sia per l’elemento oggettivo sia per quello soggettivo, dall’ipotesi della sottoposizione degli animali a strazi o sevizie.
Pertanto, qualora venga accertata una di queste ultime due ipotesi e poi l’imputato venga condannato per detenzione incompatibile, si tratta non già di una semplice diversa qualificazione giuridica del fatto bensì della condanna per un vero e proprio fatto diverso, in lesione del diritto di difesa dell’imputato e che deve considerarsi illegittima, ai sensi degli artt. 521 e 522 c. p. p., per violazione del principio di correlazione tra l’accusa contestata e la decisione (cfr. Cass. Pen., III Sez., Sent.n.° 00601 del 29/01/97).
Nel corso di controlli va da sé che tutto ciò che può essere utilizzato come fonte di prova deve essere sottoposto a sequestro, ivi compresi gli animali detenuti. Nel caso, le guardie zoofile è opportuno che si facciano coadiuvare da un ufficiale di p.g. Per il sequestro dei animali, è necessario trovare preventivamente un luogo idoneo dove portarli sia per ristabilire le condizioni di liceità sia per impedire che il reato si protragga. Nulla, in ipotesi, vieta che possa essere nominato custode la persona che si dichiara proprietario degli animali, ma l’affidamento alla persona sottoposta ad indagine è inopportuno, considerato che una delle finalità del sequestro è infatti quella di sottrarre gli animali alla disponibilità del detentore, poiché sarebbe troppo elevato il rischio che lo stesso li utilizzi per commettere altre ipotesi di reato o che il reato venga portato ad ulteriori conseguenze. Se si sequestrano animali perché sottoposti a “comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche”, quindi per sottrarli ad un’oggettiva situazione di maltrattamento in atto, non si possono lasciarli in custodia nello stesso luogo e condizioni in cui sono stati trovati, pena il vanificare la misura di prevenzione. Che si sequestrano a fare se il maltrattamento continua? Anzi si arriva al paradosso di legittimare il maltrattamento, perché il custode è tenuto a tenerli in quel luogo obbligato dall’atto di affidamento!... Al proposito vi è un precedente: un indagato propone istanza di riesame avverso il decreto con cui il g.i.p. aveva sottoposto a sequestro preventivo alcuni cavalli da lui tenuti. La p.g. li aveva sequestrati ritenendo che fossero tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Il ricorrente contesta nel merito la fondatezza della notitia criminis, adducendo peraltro la sopravvenuta inutilità del vincolo cautelare essendo nelle more divenuto egli stesso custode dei cavalli in sequestro. Scrivono i giudici del riesame: “Da ultimo, l’affidamento degli animali in giudiziale custodia allo stesso indagato ha comunque frustrato le finalità cautelari sottese al sequestro preventivo dei medesimi, sostanzialmente posti nelle stesse condizioni di fatto cui la misura intendeva ovviare: ne consegue che il provvedimento del g.i.p., oltre che inammissibile in relazione all’oggetto, è attualmente infondato anche nel merito”. (Documento UDA, Corte di Appello di Genova, Massimo Cusatti giudice c/o il Tribunale III sez. penale. Trib. Genova, 4/10/94).

elenco
A.N.P.A.N.A.
Associazione Nazionale Protezione Animali
Natura Ambiente ONLUS
PROTEZIONE CIVILE E AMBIENTALE - GUARDIE ECOZOOFILE
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
SEZIONE TERRITORIALE PROVINCIALE DI VENEZIA
Segreteria in Marghera (VE)
contatti


/
Web Page Maker, create your own web pages.