GUARDIE ECOZOOFILE - ELEMENTI DI ANALISI INVESTIGATIVA
“Le cose non sono quello che appaiono”, questa massima, presa in prestito dalla sociologia, dovrebbe fungere da monito per tutti gli operatori di polizia e gli investigatori. Come abbiamo visto, l’attività delle guardie zoofile è un’attività di polizia, nel vero senso della parola. L’attività della polizia è solitamente suddivisa in tre forme: l’osservazione, la prevenzione, e la repressione.
L’osservazione è mirata alla conoscenza delle cause e degli eventi relativi a fatti anche leciti e legittimi ma che possono in astratto violare la legge. Questa attività consiste nella raccolta di dati, notizie, fatti, nella loro analisi e nel loro coordinamento per la preparazione della fase della prevenzione.
La prevenzione consiste nell’attività tendente ad impedire il verificarsi di fatti costituenti reato.
La funzione di repressione della polizia giudiziaria consiste nell’attuare provvedimenti tesi ad evitare che la violazione già iniziata si realizzi compiutamente, ovvero per impedirne le conseguenze.
Come attività umana, l’osservazione può essere soggetta a errori e ad interpretazioni errate.
Vediamo quali sono:
- Personalizzazione: è la tendenza a rapportare a se stessi e alle proprie esperienze fatti che in realtà sono indipendenti;
- Dicotomismo manicheo: è la tendenza a creare contrapposizioni di categorie analitiche contrapposti, tipo buono-cattivo, bello-brutto, giusto-ingiusto, ecc.;
- Sopravvalutazione: quando si tenda a sopravvalutare un evento;
- Sottovalutazione: tendenza a ridimensionare gli eventi e i fatto;
- Generalizzazione impropria: quando si arriva a conclusioni improprie perché fondate su pochi elementi o su avvenimenti non attinenti;
- Estrapolazione arbitraria: tendenza a esaminare un evento estrapolandolo dal contesto e senza tenere in considerazione il suo ambito;
- Inferenza arbitraria: Quando si argomenta senza indizi o di controlli.
L’osservazione investigativa deve rispondere alla credibilità di qualsiasi indagine scientifica, seguendo un metodo rigoroso. Il metodo scientifico è caratterizzato da un controllo intersoggettivo e obiettivo: dato un problema, se la conclusione proposta è quella giusta, qualsiasi ricercatore dovrebbe arrivare alle stesse conclusioni, indipendentemente dai suoi pregiudizi di valore. Il Metodo da seguire dovrebbe essere il seguente: Osservazione, ovvero osservazione dei fatti significativi, Generalizzazione, giungere a una conclusione che spieghi i fatti, Controllo, ovvero sottoporre la conclusione a controllo.
In un’analisi investigativa avviene lo stesso di quanto avviene in una ricerca scientifica: si stabilisce che una determinata conclusione, pur provvisoria, non ha alternative più convincenti in quel momento e in riferimento a quel determinato contesto. Nella scienza come nell’investigazione non arriviamo mai ad una verità definitiva, ma a una conclusione che può essere sempre fallibile e correggibile.